Monthly Archives: August 2008

Effetto Berkeley?

 

Che questo sia l’effetto del vivere a Berkeley?

No, non vi preoccupate, è solo una simpatica foto creata grazie al sito internet Yearbookyourself. In sostanza il sito internet vi permette di aggiungere una vostra foto e di vedere il vostro volto trasformato in quello di uno studente americano, dagli anni ’50 ai giorni nostri.

Quella che vedete è una foto degli anni ’80, se non erro.

Il sito è veramente divertente, da provare assolutamente!

Muthanna e la pizza

 

Il pizza tracker di Domino

Il pizza tracker di Domino

Questa sera ho avuto la bella idea di ordinare una pizza a domicilio e l’ho fatto utilizzando uno dei più popolari servizi americani di questo tipo: Domino’s Pizza.

La particolarità del servizio offerto da Domino’s è l’interattività offerta al cliente e la dinamicità degli strumenti online disponibili.

L’utente, infatti, può ordinare la pizza direttamente online: ci si collega al sito di Domino’s, si sceglie la grandezza della pizza che si vuole comprare (tutto in pollici, ovviamente) e poi si indicano gli ingredienti che si desidera aggiungere alla base normale (pomodoro e mozzarella…o meglio, salsa – piccantina – e formaggio – dubito sia mozzarella).

Il bello viene dopo aver effettuato l’ordine. Sul monitor del proprio computer, infatti, viene visualizzato il cosiddetto “pizza-tracker”, ovverosia un indicatore dello stato della propria pizza. All’inizio pensavo che questo indicatore fosse finto, invece visualizza informazioni reali in diretta sullo stato della pizza ordinata. Si potrà così sapere quando la pizza è stata impastata e preparata, quando è stata messa in forno, quando è stata sfornata ed inserita nella confezione e quando è partita per la consegna!

Per ogni fase viene anche visualizzato il responsabile della fase stessa ed alla fine, dopo la consegna della pizza, il sito internet visualizza un form nel quale indicare il voto da attribuire ad ogni omino di Domino’s che si è occupato di una delle fasi della lavorazione: come era la cottura? come è stata la consegna, etc.

Ed è così che Muthanna, il responsabile della consegna della pizza, si è beccato un bel 5/5, mentre Zahid, responsabile della preparazione della pizza, si è beccato un 4/5 (la pizza era leggermente troppo cotta).

Che dire…una organizzazione di una precisione pazzesca e maniacale. In totale, la pizza è arrivata dopo neanche venti minuti dal perfezionamento dell’ordine online e, sebbene fosse una tipica pizza americana, era molto buona!

Viva Domino’s e viva Muthanna (da non confondere con sua sorella, Muthanda).

(nella foto, il pizza tracker di Domino’s)

Berkeley

 

Il banchetto delle olive al Berkeley Bowl

Il banchetto delle olive al Berkeley Bowl

 

 

Finalmente sono arrivato a Berkeley per frequentare il master alla università UC Hastings di San Francisco.

In questo momento sto scrivendo questo post seduto sulle scalette della casetta che ho preso in affitto. E’ una piccola casa stile villetta, composta da due stanze. L’arredamento è molto semplice ma la casa è posizionata in un complesso di casette tutte uguale, in puro stile americano.

Vicino a me ci sono alcuni personaggi interessanti che sto iniziando a conoscere: attaccato alla mia casa c’è la casetta del professorone, strano signore di nazionalità russa, sempre preoccupato per il funzionamento della sua connessione internet (in uno dei prossimi post vi dirò di più al riguardo).

Due case più in la c’è una coppia di ragazzi giapponesi. Lei non parla una parola in inglese, lui invece probabilmente in Giappone faceva l’antennista (o almeno così sembrerebbe, vista la bravura con la quale ha sistemato in un batter d’occhio il mio televisore).

Di fronte a casa mia c’è un tizio nuovo, un biondino. Non ho ancora capito se abita da solo o con la sua ragazza. Ieri sera, mentre mi bevevo un sano bicchiere di acqua calda con il limone (per via di un mal di panza da paura) ho intravisto dalla finestra della mia cucina una figura nella sua casa…non sono però riuscito a capire se era il tizio biondino già visto in cortile il giorno prima o se si trattasse, invece, della sua fidanzata/moglie/compagnia.

Ecco, proprio mentre scrivevo queste righe è uscito l’antennista da casa sua…secondo me sta andando a fare un pronto intervento da qualcuno.

Insomma, mi trovo in un bel posticino. Da lunedì inizierò questo master e sono proprio curioso di vedere come sarà. Spero sia interessante, divertente ma non troppo impegnativo. Questo non perché io non abbia voglia di faticare, ma perché vorrei tanto che questo anno (o quasi) di esperienza all’estero fosse un buon momento per imparare ma anche per raccogliere quelle forze che nel giro di quattro anni di lavoro/delirio sentivo che iniziavano ad abbandonarmi.

A presto!

(nella foto, il banchetto delle olive al supermercato Berkeley Bowl, vicino a casa mia)