Category Archives: Comic Books

When too much is too much

You might think this is going to be an important post, something touching hot topics in the news. Well, you can read something else, if this is what you expect to see here today 🙂

This is one of my self-discipline posts. When I have to force myself to do something, I feel it’s easier if I commit publicly. This helps me picture the goal in my mind, and it gives me something to look back at, in case my self-discipline is not working.

Today, I need to set a goal concerning my comic book purchase habits. I have recently checked, and I have tons of unread volumes and comic books in my house. This is usually not enough to make me stop buying new comics. Having said this, I don’t want to become a hoarder and I want to enjoy reading my comics, not just collecting them.

This is why, starting today, I announce that I will not purchase any new comic book, either single issue, volume or digital, until I finish reading all my unread comics. This includes books loaned at the library. This does not mean that I need to read all of my comics. It is OK to purge the comics I don’t like, but I have to get rid of them. The only exception to this commitment is for the Italian comic books that http://fumetto-online.it sends me once in a while and for the Comic Bento subscription I recently started.

I’ll update this post regularly to keep track of the commitment.

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L’erba del vicino

Per la serie “l’erba del vicino è sempre più verde”. Sono da anni un avido lettore e collezionista di fumetti. Leggo di tutto ma prevalentemente fumetti di super-eroi.

Quando abitavo in Italia, compravo fumetti in lingua originale e disdegnavo le edizioni Panini per mille motivi (storie pubblicate in ritardo rispetto agli USA, storie spezzettate, etc.). Per carità, ho iniziato la mia passione con la Corno, la Star e la Panini e devo tutto a loro, ma da adulto avevo deciso di dedicarmi esclusivamente a titoli in originale. Amavo il Previews e vivevo una vita di frustrazione (dal punto di vista di questa passione) perché comprare comics dagli USA costava troppo (fatto per un certo periodo con Mile High Comics e altri negozi ma le spedizioni erano altissime). Mi servivo dall’ottimissimo Italy Comics del magnifico Paolo Accolti Gil ma il suo servizio faceva solo una spedizione al mese ed io bramavo per avere i miei comics.

Poi succede che vado a vivere in America (sto a Los Angeles) e quando arrivo mi dico che la mia passione sarebbe esplosa. Ma invece mi accorgo che la maggior parte dei negozi di fumetti qui fa schifo o sono troppo lontani. Il negozio di Santa Monica dove vivo sembra una catapecchia ed è frequentato da gente strana (ad esempio, il tizio che ogni mercoledì se ne sta su una sedia da ufficio con le rotelle e continua a scassare le palle mettendosi di fronte alle nuove uscite e restandoci per anni). Ci sono un paio di negozi carini (ma neanche più di tanto) ma sono a casa di Dio, uno a Hollywood e uno a West Hollywood. Posso fare ordini online ma sai che divertimento comprare le cose selezionandole tre mesi prima sul Previews. E in più mi accorgo, quasi che non l’avessi mai notato prima, che i comics americani sono una palla perché sono estremamente lenti (ormai pubblicano tutto per stampare poi il paperback), non hanno quasi mai rubrica della posta e sono privi d’anima. Oggi ad esempio mi è arrivato il mio pacco settimanale da Westfield Comics…ho sfogliato i fumetti, li ho messi da parte insieme alla pigna di altri fumetti che devo ancora leggere e che mi sa resteranno lì per un bel po’.

E allora mi accorgo che rimpiango l’Italia, rimpiango il poter andare in edicola in qualsiasi momento, rimpiango le note del mitico Lupoi o del magico Brighel, rimpiango la cura degli albi Panini, il modo di presentarci le storie (risparmiandoci un bel po’ di grattacapi nel capire dove cacchio si dipanano le storie con mille serie degli Avengers, ottomila titoli degli X-Men, etc.). Rimpiango il poter comprarmi fumetti nostrani come il grande Alan Ford o il fantastico Rat-Man. Ricordo con nostalgia il catalogo Anteprima che presentava in modo ordinato le uscite del mese e ricordo con rimpianto i ragazzi di Milano Fumetto che mi consigliavano sempre roba ottima da comprare.

E mi capita di sfogliare decine di volte quel Alan Ford che mia mamma mi ha spedito recentemente…”Il Testamento del Numero Uno”. Me lo guardo, me lo riguardo, me lo gusto come non facevo con un fumetto da quando ero piccolo.

Insomma…è proprio vero che l’erba del vicino è sempre più verde!

Peep Show by Joe Matt

Joe Matt is one of the most interesting cartoonist of this century. He is the author of Peep Show, a comic book series made of 14 issues. The series is autobiographical and it tells the story of Joe when he was living in Canada, hanging out with his best pals and popular cartoonists Seth and Chester Brown.

Peep Show is a completely crazy comic book. Maybe it’s Joe Matt that is crazy but anyway the stories are so crazy and awkward that they are super interesting and fascinating. You will read about erotic fantasies of the author, talks with his friends about life, comic books and porn. You will also learn how to pee in a bootle and many other interesting things.

Seriously, Peep Show is a comic book that you should buy, if you love independent great comics. It is a pity that Joe has not been publishing anything in the last few years and I really hope you will soon surprise us and release some of his works.

Joe, if you are reading this post, please publish some new material, organize signing parties, etc. You have many fans and they are all crazy about you.

 

 

 

Il sommo MML

Questo post è dedicato ad uno dei miei idoli di sempre, il sommo MML, capo della Panini Comics.
Dovete sapere che il sommo anni fa introdusse nuovamente in Italia i fumetti di super eroi della Marvel, da tempo dimenticati (alcuni dicono per colpa dei cartoni animati).
Era un giorno di sole dell’estate del 1987 (se non sbaglio) ed io avevo 13 anni. Da un anno avevo traslocato e non abitavo più al Quadrifoglio, a Garbagnate. Con la famiglia ci eravamo trasferiti ad Arese. Per i primi due anni, però, continuai a frequentare i miei amici del Quadri e continuai a rifornirmi dalla mitica edicola dell’Armida, proprio di fronte all’ingresso del quartiere.
Quanti ricordi quella edicola, quante corse forsennate al sole, sotto la pioggia o la grandine, in attesa del nuovo numero del Topolino! E che sorpresa quel giorno nel trovare in edicola un nuovo fumetto, il primo numero dell’UR della Star Comics.
Lo comperai al volo, memore dei mitici cartoni animati che vedevo da piccolo e lo divorai in un secondo. Ricordo ancora la storia, il mitico signore degli anelli che sparava anelli di fumo dal suo costume. L’autore era il grande John Byrne e la storia era veramente entusiasmante.
Il sommo MML scriveva gli editoriali e le note dell’UR ed era il deus ex machina della nuova rivoluzione supereroistica che di lì a poco (o non molto poco) invase completamente le edicole italiane.
Ricordo l’emozione nel leggere i suoi editoriali, quando ci incitava a comperare più copie dell’UR per tenere su le vendite, ricordo di come mettevo da parte i soldini per comperare una copia in più. Ricordo la aperiodicità del fumetto, le corse a vuoto in edicola a vedere se era uscito il numero nuovo.
Ricordo come una grande gioia quando il sommo ci comunicò che il mitico Bovini aveva comperato una macchina per stampare in proprio e che per questo motivo le cose sarebbero andate meglio per il futuro. Sembrava quasi di essere tutti una grande famiglia.
E ricordo il club che fondai, il Fantastic World Of Comics. Ricordo le lettere degli amici che mi scrivevano (ai tempi internet non esisteva ancora), le telefonate con gli appassionati a parlare dell’UR e dei suoi amici.

Quante emozioni, quanti bei ricordi, tutti legati alla mia passione del fumetto, tutti legati a questo signore con pochi capelli e con il pizzo, che piano piano, zitto zitto, è salito ai vertici della Marvel. Secondo me non ci credeva neanche lui.
Ed oggi che si parla proprio di un nuovo accordo tra Marvel e Panini, all’improvviso non mi sembra così impossibile che il sommo MML diventi un giorno il capo supremo della Marvel…la cosa non mi dispiacerebbe e ne andrei orgoglioso, come se il mio fratellone fosse riuscito in una grande impresa.

Per MML, hip hip hurra!

Siorri, siorre, si regala

Innamoratomi del concetto espresso dal bookcrossing (http://www.bookcrossing.com), ho deciso anche io di fare la mia parte per diffondere la cultura della lettura. Mentre i bookcrosser fanno circolare libri, io farò circolare fumetti.

Inizialmente avevo pensato di “rilasciare” un fumetto in qualche posto pubblico, magari in metropolitana. Ma il rischio che venga buttato via o che venga distrutto mi ha fatto cambiare idea.

Così ho deciso di scegliere ogni mese un fumetto che mi ha particolarmente colpito e di regalarlo ad uno di voi. Per individuare il prescelto e per rendere la cosa un po’ divertente, vi porrò una domandina di natura fumettistica. Il primo che risponderà inserendo un commento sul blog vincerà.

Nei prossimi giorni sceglierò il libro da regalare e ve lo comunicherò. A quel punto daremo il via a questo simpatico giochetto. Ah, il vincitore avrà l’obbligo morale di tornare su queste pagine per raccontarci la sua opinione sul fumetto vinto.

Che ve ne pare di questa idea?

Ciao!