Monthly Archives: October 2010

Perché adoro internet…

…perché dà voce alle persone che non hanno voce.

Public School 22 è una scuola elementare pubblica a Staten Island, una zona povera di New York. I bambini che frequentano questa scuola arrivano da famiglie con problemi economici particolarmente seri.

La Public School 22 ha un coro di bambini diretto da un maestro a dir poco eccezionale, Gregg Breinberg.

Gregg ha passione, amore per i bambini e per la musica. La scuola di coro è stata costituita nel 2000 da Gregg. Nel 2006 Gregg condivise su internet alcuni video dei suoi scolari mentre cantavano le canzoni nel coro. Da quel momento la sua scuola di coro e soprattutto i suoi bambini divennero un fenomeno irrefrenabile. I video postati su Youtube sono stati visti milioni di volte da utenti provenienti da tutto il mondo, i bambini sono stati invitati a cantare durante la trasmissione di Oprah, il personaggio televisivo più popolare d’America, sono andati a cantare dal Presidente Obama e hanno ricevuto ospiti celebri come Beyonce, Rihanna e Lady Gaga.

Grazie ad internet, Gregg è riuscito a rendere popolari i suoi bambini. Quei bambini che nei video cantano con così tanta passione e con movenze che fanno tenerezza, dei piccoli cantanti!

Gustatevi uno dei video del mitico PS22 Chorus!


 

Advertisements

Hello, Ladybug!

My Ladybug Friend

Today I had a wonderful surprise. Everything began in the morning of a strange Saturday, when clouds full of rain were filling the usually blue sky of Santa Monica, in California. Together with my wife, we went to visit the local farmer market, a beautiful place where all local farmers gather together to sell their organic and super fresh vegetables and fruits.

As usual, we bought a lot of things, delicious peaches and nutrient vegetables.
As soon as we came back home, I started cooking for lunch and I took one of the romana salad that I just purchased from the market. Instead of cutting its leaves all together with a knife, I decided to start ripping one leaf after another, given that the salad was very big and I did not want to waste any of it.
Imagine my surprise when, ripping after ripping, I suddenly found on the salad a beautiful and colorful ladybug. In Italy they say that when you find a ladybug, luck will strike you. This time, I am sure big luck should strike me because of the special way I found out my new friend, the red and white dotted ladybug. I was to thankful because I decided to rip one leaf after the other. If I would have cut the salad as usual, I would have probably killed the poor ladybug and the same thing would have happened, should I have not decided to have a delicious salad just that day: the poor ladybug would have frozen in the fridge.
After discovering her, I stepped out of my house, I gently took it and put it over one of the leaves of the tree we have at our place. Before leaving for her new adventure, she turned over, she looked at me and she whispered “thank you, my friend”. I waved my hand and I came back home.
I wonder where my new friend is and I wish her a great life 🙂

La comodissima ma scomoda Zipcar

Zipcar è una delle meraviglie americane. Se non possiedi una macchina ma vuoi guidare, se non hai voglia di comprarne una e vuoi evitare le rotture di scatole dei tagliandi, assicurazione, benzina, etc. allora Zipcar fa per te. Con un abbonamento da 50 dollari all’anno, ti viene fornita una card con la quale puoi aprire qualsiasi macchina Zipcar parcheggiata in uno dei tantissimi posti in giro per la città.
Quando abitavo a Berkeley usare la Zipcar era un piacere. Le Zipcar erano veramente ovunque, ce ne era una almeno ogni trecento metri e bastava prenotarne una online, anche solo per un’ora, passare la card sul vetro della macchina e via, in giro per le strade di San Francisco.
Quando mi sono spostato a Santa Monica davo per scontato che avrei trovato anche qui una marea di Zipcar ma mi sono dovuto ahimé scontrare con l’altissimo tasso di macchine per individuo che si riscontra a Los Angeles e dintorni. Forse per questo Zipcar ha pensato di mettere in giro le macchine con il contagocce in questa città. In sostanza, ogni volta che ora mi serve la Zipcar, devo prenotare quella a due passi dal campus di UCLA che si trova a Westwood. Il problema è che per arrivare fino a lì, devo prendere l’autobus e farmi un bel quarto d’ora di tragitto.
Durante il giorno il tempo del viaggio passa velocemente e gli autobus, che hanno la fermata sotto casa mia, passano ogni dieci minuti. La sera, però, quando si esce per farsi una pizza con gli amici (come oggi) e si arriva al ritorno al parcheggio Zipcar di Westwood, la voglia di aspettare l’autobus (che a quest’ora passa ogni mezz’ora) e il tragitto di quindici minuti diventano una condanna, soprattutto quando il sonno prende il sopravvento.
E’ comunque meglio la Zipcar del possedere una macchina, molto meno sbattimento. Speriamo però che Zipcar si decida presto a mettere qualche macchina anche a Santa Monica!